LANCE ARMSTRONG voto 5 - ha anticipato il “picco” di condizione (al Tour de Suisse pedalò davvero bene) per incutere timore nella concorrenza, salvo in seguito capire – alla svelta – che questo Tour de France 2010 non sarebbe stato il suo ottavo Tour. Sfortunato in occasione della foratura che lo ha appiedato (tappa #3, Wanze-Arenberg) proprio quando sembrava avesse trovato il treno buono, ha ceduto di schianto sulle Alpi prima di provare l’impresa nella frazione dei Pirenei light. Di lui ricorderemo anche la pagliacciata finale, con il pur nobile intento di celebrare la lotta contro il cancro attraverso una maglia celebrativa che la giuria, se avvertita come impone il regolamento, non solo avrebbe accettato ma anche sponsorizzato; non è necessario far parlare sempre di sé, specie quando non si è in grado di fornire argomenti che facciano parlare bene.
FABIAN CANCELLARA voto 8 – è, secondo noi, il miglior atleta di questo Tour de France 2010. Risparmia la gamba in salita per proteggere Andy Schleck dove è più debole, in pianura, e gli regala un enorme vantaggio nella tappa del pavé pilotandolo quasi come lo avesse al traino. A tutto questo aggiungete il successo nel prologo e la devastante performance nella cronometro conclusiva, dove rifila 5′ a molti altri specialisti, ed avrete lo scout di un ciclista cui la maturità agonistica – unita ad un talento indiscutibile – schiude qualsiasi scenario futuro.
MARK CAVENDISH voto 7 - avrebbe potuto ambire ad un giudizio anche migliore, il “Folletto dell’Isola di Man”, se solo non avesse clamorosamente bucato le prime due volate. Di lì in poi se ne è giocati cinque, facendo filotto con facilità disarmante. Cannonball ha reso giustizia al proprio soprannome più felice sprintando con potenza mai vista. Emblematiche le foto: c’è sempre lui, braccia alzate, che si volta incredulo a misurare il solco che è stato in grado di scavare rispetto alla concorrenza. Ineguagliabile.

