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giovedì febbraio 9th 2012
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Tour de France 2010, PAGELLE: Petacchi salva la pattuglia italiana, Cunego in crisi, Basso troppo male per fare bene

adriano-maloriALESSANDRO PETACCHI voto 7 - tanto quanti sono stati i suoi piazzamenti: due primi, due secondi (con la gemma degli Champs-Élysées) e tre terzi posti. Spettacolare nel secondo hurrà, furbo quanto fortunato in occasione del primo, Ale-jet porta in Italia una maglia verde (classifica a punti) che mancava dal lontano 1968, anno in cui fu Bitossi ad imporsi in questa speciale classifica. Riesce così ad entrare nel ristretto lotto di quelli – sono in quattro – che hanno saputo vincere la graduatoria della regolarità in tutte e tre le più grandi corse a tappe d’Europa. Pesa, però, la macchia di quell’avviso di garanzia che il pm ha – furbescamente – reso noto di avergli recapitato in questi giorni per l’ennesima vicenda-doping. Sempre protagonista, anche proprio malgrado.

DAMIANO CUNEGO voto 5 - il coraggio non gli manca, la gamba sì e per un ciclista questo è anche peggio. Del resto, Contador docet, senza coraggio puoi persino vincere un Tour de France. Damiano è vittima di se stesso e di quel successo al Giro d’Italia in tenera età che ha fatto di lui un predestinato, ma ora sembra anche in una crisi d’identità che ne mina la consapevolezza e porta a girare a vuoto il suo motore. Paradigmatica la frazione con arrivo a Pau, dove era tra i più veloci del gruppetto in fuga e non è stato capace neppure di lanciare lo sprint. Essere il leader lo schiaccia, speriamo il CicloMercato 2011 gli porti in dote una squadra dove, lontano dai riflettori, possa tornare a splendere.

IVAN BASSO voto 5 - non ce la sentiamo di negare la pietà ad un ammalato. Gli concediamo addirittura l’onore delle armi, visto che ha voluto portare a termine la propria fatica arrivando a Parigi nonostante una brutta bronchite. Prima che la salute lo abbandonasse, però, la condizione già lo aveva salutato da qualche giorno: sempre lì ma sempre dietro, confessiamo di aver sperato fosse in grado di combinare qualcosa in più.

ADRIANO MALORI voto 6 - ultimo anche qui, come lo è stato nella classifica finale. Eppure vogliamo premiarlo perché nonostante abbia preso un sacco di botte, specialmente nelle prime frazioni, non ha mai fatto mancare il proprio apporto ai due capitani Petacchi e Cunego. Con il suo palmarés da dilettante avrebbe potuto reclamare più considerazione, oppure fare la “fighetta” e tornare a casa dopo pochi kilometri. E’ rimasto, si è reso utile, merita la nostra citazione più di tanti altri che invece non hanno saputo fare se non rimanere nell’anonimato. Crediamo abbia imparato di più qui, per il prosieguo della sua carriera, che non giocandosela in una qualunque corsa minore. Bravo!

LA PAGELLA DI ALBERTO CONTADOR

LA PAGELLA DI ANDY SCHLECK

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