MONZA, 4 agosto – C’è un clamoroso colpo in canna nel fucile Liquigas-Doimo.
Confermati Nibali e Basso, che nei progetti della struttura dirigenziale dovranno spartirsi le tre più importanti corse a tappe del calendario internazionale (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana); persi Pellizotti (doping) e Roman Kreuziger (stanco ormai di fare il valletto delle ambizioni dei due italiani, e corteggiato da tutte le formazioni più importanti del panorama internazionale); sfuggito anche quel Giovanni Visconti che con la maglia di campione italiano avrebbe dovuto andare a caccia di Classiche e “corse di un giorno” (ha rinnovato proprio ieri con la ISD-Neri), pare che per il ruolo disegnato per le caratteristiche di quest’ultimo – ruolo effettivamente vacante tra i verde-blu – la pista più calda sia quella che porta a Damiano Cunego.
Ormai destinato a riciclarsi in “cacciatore di tappe”, Cunego non vedrebbe di certo male l’approdo al team Liquigas-Doimo: struttura solida, economicamente attrezzata, con base italiana, sarebbero i tre punti di forza della proposta.
Manna dal cielo per un’atleta che dopo gli exploit giovanili non vede l’ora, emulando quello che potrebbe essere il nuovo sponsor, di tornare ad andare “a tutto gas”

