MONZA, 11 agosto – La stagione di Riccardo Riccò non si è conclusa con l’eroico successo nella classifica generale del Giro dell’Austria 2010, portato a termine vittoriosamente nonostante un frontale con una moto dell’organizzazione durante la cronometro del penultimo giorno di gara, bensì potrebbe avere il veleno nella coda (anche se questo ci costringerà a cambiare il suo soprannome, da Cobra a Scorpione..).
Il progetto Ceramica Flaminia è naufragato con il mancato invito al Giro d’Italia 2010: l’investimento fatto per acquistare Riccò lo scorso inverno non è stato ripagato dall’atteso ritorno pubblicitario che lo sponsor si augurava di avere facendo sfilare il proprio alfiere lungo le strade dello Stivale, la coesione del gruppo è saltata e sono in molti a volersi trasferire al team ISD-Neri alla ricerca di nuovi spazi. Morale della favola, Flaminia perderà Riccò nonostante il Cobra avesse sottoscritto un biennale; e pare possa perderlo addirittura a partire dall’imminente Ferragosto!
Il procuratore del ciclista, Giuseppe Acquadro, avrebbe cominciato a tessere le trame per un rientro nel giro che conta di Riccardo già a partire dalla Vuelta 2010, corsa alla quale Flaminia, va da sé, non è stata invitata. E’ perciò pronta una rescissione anticipata che sarà perfezionata solo quando Riccò avrà raggiunto un accordo con la sua nuova squadra, pronta a schierarlo al via della grande corsa spagnola.
Al momento, pare ci siano solamente due squadre interessate alla trade: l’olandese Vacansoleil, che ne farebbe il capitano alla Vuelta 2010, e la belga Quick Step, con cui il progetto sarebbe di più ampio respiro.

