MONZA, 17 agosto – che fosse in partenza lo si poteva immaginare: passato al professionismo giovanissimo, nel 2006, proprio con i colori del team Liquigas, Roman Kreuziger si è trovato ad avere, nell’ordine: 24 anni, un potenziale enorme, la non possibilità di esprimerlo appieno per tener fede al ruolo di valletto delle ambizioni di Pellizotti, Basso e persino (Tour de France 2009) del quasi coetaneo Vincenzo Nibali.
Scontato il desiderio di cambiare aria, un po’ meno scontato l’assenso alla suddetta ambizione accordato dallo staff manageriale della formazione: stiamo pur sempre parlando di un’atleta capace di imporsi al Tour de Suisse 2008 ed al Giro di Romandia 2009, due volte nono al Tour de France; non certo un ragazzo del quale privarsi a cuor leggero..
Eppure Liquigas ha voluto premiare le ambizioni dell’atleta ceco concedendogli di cercare una – nuova – squadra dove provare a realizzare le proprie aspirazioni. Ora questa squadra ha un nome, che pone fine alla serie davvero infinita di rumors sul suo conto: è il team Astana, formazione orfana di Alberto Contador ma non per questo rassegnata a scivolare nell’anonimato a partire dal prossimo anno. Per Roman è stato disegnato un contratto biennale ed un ruolo da uomo di punta nella squadra kazaka.

