MONZA, 17 agosto – documenti, borsone ed un bagaglio a mano con due ruote molto grandi, diciamo da 28″.
Tra le migliaia di vacanzieri che lunedì hanno affollato lo scalo vergamasco di Orio al Serio, ce n’era uno che non poteva non destare curiosità, così combinato.
I più attenti sono anche riusciti a scorgere il capello ramato e le lentiggini di Riccardo Riccò, magari gli hanno pure chiesto un autografo..
E non hanno potuto fare a meno di notare che il borsone indossato a tracolla dal modenese recava impressa una scritta alquanto eloquente: Vacansoleil. Guarda il caso, proprio il team che – assieme a Quick Step – è stato tra i maggiori indiziati per regalare a Riccò la maglia che gli avrebbe permesso di correre una (sempre più imminente) Vuelta 2010 “da protagonista”, così come il Cobra aveva promesso a La Gazzetta dello Sport nel concederle l’esclusiva rivelazione dell’accordo con Quick Step.
Morale della favola: la frenata del team belga, intimorito dallo storcere il naso degli organizzatori della Vuelta, avrebbe consentito a Vacansoleil di inserirsi nella trattativa per l’acquisto di Riccò e – pure – di riuscire nell’intento di ingaggiarlo, una vera sorpresa.
Restano da perfezionare, sia in un caso che nell’altro, alcune clausole rescissorie del contratto con Ceramica Flaminia. Mentre il tempo utile per partecipare alla Vuelta 2010 continua, inesorabile, a ridursi..

