MARBELLA, 30 agosto – è già salita! E dire che siamo solo alla terza frazione (la seconda, se si considera che sabato sera è stato corso un cronoprologo a squadre di una dozzina di kilometri) di questa Vuelta Espana 2010..
L’arrivo, infatti, è posto al termine dell’ascesa al Castillo de Gibralfaro, una rampa di 1,8km con pendenze che raggiungono punte del 5%.

Una sorta di lontano antipasto di quel che sarà il mondiale di Geelong 2010, con volata atipica a decidere tutto in cima ad un altipiano in grado di sparigliare le carte.
Aspettiamo il nostro Filippo Pozzato in un arrivo che sembra disegnato per lui, anche se tante volte lo abbiamo atteso e – quasi – altrettante lo abbiamo fatto invano in questa stagione. Occhi puntati anche su Daniele Bennati (se non su Alessandro Petacchi, che si è detto sfiduciato in merito all’eventualità di essere deferito dalla Procura antidoping del CONI): come saprà l’aretino digerire lo strappo conclusivo e le altre due ascese dislocate lungo il percorso?
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Prima del finale di Màlaga, infatti, ci sono altre salite: Puerto del León è stato collocato a soli 37km dal traguardo, ed è un colle di prima categoria; Puerto de Ojen aprirà le ostilità dopo soli 8km, ed è possibile si trasformi in trampolino di lancio per una fuga che caratterizzerà la giornata.
Saranno 157,3km da interpretare con la massima attenzione..

