MALAGA, 31 agosto -
Ho provato a dare una frustata e cercare il successo di giornata, oltre che qualche secondo di abbuono.

Sono state queste le sensazioni di Vincenzo Nibali, raggiunto sul traguardo di Malaga – che lo ha visto chiudere quarto nella frazione vinta da Philippe Gilbert – dai nostri inviati per un impressione a caldo (caldissimo: circa 40°C) in merito allo svolgimento della terza frazione della Vuelta 2010.
Le pendenze erano più adatte a scattisti ma ho seguito l’istinto, anche per testare la condizione. Le sensazioni sono buone ma siamo solo all’inizio: la strada per Madrid è ancora lunga e ricca di insidie, come il caldo: è un’incognita da tenere in grande considerazione perché provoca un enorme dispendio di energie e può risultare determinante in alcune giornate.
Proprio di cotta, in effetti, possiamo parlare per Andy Schleck, Christian Vandevelde ed il rampante Benat Intxausti: i primi due hanno preso un quarto d’ora di ritardo, il basco quasi venti minuti; addio sogni di gloria, per ciascuno di loro.

