
MALAGA, 31 agosto – difficile ieri, (ancora) più difficile oggi: la quarta frazione di questa Vuelta 2010 presenta – già – tre ascese di un certo livello, che è facile immaginare potranno sconvolgere una classifica generale stravolta dallo strappo di Malaga meno di 24 ore or sono.
Tre GPM, proprio come ieri. Anzi, non proprio come è avvenuto ieri, dal momento che il kilometraggio di ciascuno di questi comincia a superare “quota 8″ (km). Ferme restando pendenze medie comprese tra il 5 ed il 6%, non proprio roba da niente..
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E’ ora, per i favoriti, di uscire allo scoperto in maniera decisa, perché approfittando della condizione ancora approssimativa di qualche rivale (la lezione subita ieri da Andy Schleck è paradigmatica) si possono cominciare a scavare distacchi importanti, tanto più importanti quanto più la strada continuerà a scorrere sotto le ruote dei “girini”.
L’Italia del pedale tifa Vincenzo Nibali: il messinese è parso brillante già nell’arrivo di ieri, che pure non era il più adatto per le sue caratteristiche di regolarista, ed oggi è chiamato alla prima prova da padrone in una corsa a tappe. Chissà: con tutta questa salita potrebbe essere il giorno della sua definitiva consacrazione..

