
partenza: Ponte Bassanello sul canale del Bacchiglione.
arrivo: Ponte Bassanello sul canale del Bacchiglione.
distanza: 47 chilometri.
profilo altimetrico: Pianeggiante.
condizioni del percorso: A fondo naturale o sterrato con alcuni tratti di pista ciclabile.
segnaletica: Segnaletica “anello fluviale” e pannelli didattici.
paesaggio: Periferia urbana con aperture su spazi agricoli e fasce fluviali.
il momento migliore: Tutto l’anno; molto frequentato nei fine giornata e nei giorni festivi.
sicurezza: Quasi tutto separato dalla viabilità motorizzata; attenzione al ciglio dei canali privi di protezioni.
Itinerario
Dalle vie d’acqua che con canali minori entravano fino nelle piazze dei mercati dove un tempo i barconi trasportavano ogni genere di materiale, si è dato vita all’Anello fluviale che sta facendo di Padova una citta a “misura di bicicletta”.
Sebbene accessibile da qualsiasi direttrice in uscita dal centro storico, convenzionalmente la partenza è fissata al ponte Bassanello, sul Bacchiglione, sulla strada per Monselice.
Seguiamo l’anello in senso orario risalendo l’argine sinistro del Bacchiglione denominato in questo tratto Tronco comune.
Notiamo subito sulla sponda opposta l’incile del canale Battaglia destinato alla navigazione verso Chioggia.
Eccoci ora sulla lunga asta del canale Brentella dove procedendo leggermente sopra la pianura in mezzo a villini di periferia, lindi giardini, stradette senza sbocco, qualche capannone e campi coltivati a prato ed alberi da frutta, recepiamo che il cemento qui ancora fortunatamente non la fa da padrone.
Nell’alveo del canale prolifica la vita acquatica; lunghi steli d’erba e canne nascondono ai ciclisti i nidi della gallinella d’acqua e, dopo il ponte di Brentelle di Sopra, una fascia arborea composta da ontani, pioppi, salici e robinia ci separa dal canale e ci accompagna fino a Limena dove un grosso manufatto idraulico consente ad una parte delle acque del Brenta di confluire alimentando il canale.
Ora iniziamo a percorrere la “gronda” nord dell’anello lungo l’argine sinistro del Brenta nel tratto più campestre del percorso incontrando la Certosa di Vigodarzere, notevole monumento cinquecentesco con i suoi tre chiostri e le quattro celle monastiche collegate da logge estremamente eleganti.
Una rientranza del percorso ci indica l’immissione nel Brenta del torrente Muson dei Sassi e segna l’ingresso nel territorio di Cadoneghe con le sue aree industriali adossate all’argine che rischiano di fare sfumare le bellezze del percorso.
Torniamo verso la città lungo l’argine sinistro del Piovego e ci portiamo al cospetto di villa Giovannetti a Noventa Padovana per poi portarsi dall’altra parte del canale per intercettare il lungargine del canale San Gregorio.
Tutti questi intrecci di canali ci potrebbero procurare delle vertigini, cosa questa molto pericolosa al cospetto di corsi d’acqua, quindi decidiamo di mettere le “ruote a riposo” per ristorarci sulla “spiaggia” di Voltabarozzo vicino all’omonima conca, essendo ormai prossimi al ponte di Bassanello punto terminale del nostro anello fluviale.

