Biciclettando week-end: Rete Ecursionistica Val Tiberina (Arezzo, Toscana) #28

partenza: Monterchi, a 28 chilometri da Arezzo.
arrivo: Monterchi.
distanza: 52 chilometri.
profilo altimetrico: Percorso collinare con lunghi e dolci tratti in salita.
condizioni del percorso: In prevalenza strade campestri a fondo naturale.
segnaletica: Segnavia di color bianco/rosso della Rete escursionistica della val Tiberina.
paesaggio: Rilievi collinari fra boschi di quercia, campi e prati.
il momento migliore: Primavera ed autunno.
sicurezza: Sentiero promiscuo con mezzi agricoli con tratti su sentiero.
Itinerario
Siamo nell’estrema punta orientale della Toscana, territori dotati di memoria artistica e di presenze illustri;
si pensi a Michelangelo ed al suo villaggio di Caprese (foto), o a Piero della Francesca con Sansepolcro.
Il nostro percorso si inserisce a meraviglia in un contesto di altri illustri itinerari, in un certo qual modo li completa e li estende collegandoli con i 7 comuni che formano la val Tiberina toscana.
I cavalli, ma nel nostro caso i “cavalli d’acciaio”, sono i fruitori privilegiati di questo patrimonio naturale composto da grandiosi spazi naturali, da villaggi di pietra sperduti in vallate senza tempo, da confini viziati da retaggi storici, da fiumi che pur nascendo dalla medesima montagna, portano sfrontatamente le loro acque tanto nell’Adriatico quanto nel Tirreno.
Questo “anello basso” di semplice percorribilità lo abbiamo scelto in mezzo ad altri in quanto è il più vicino a centri d’arte e di ricettività come Anghiari e Monterchi su una distanza complessiva di 52 chilometri.
La partenza a Monterchi ci consente di recare omaggio alla Madonna del Parto, opera di Piero della Francesca, allocata in un museo ad essa dedicato, per proseguire su carrarecce, scabri percorsi di terra su vie antiche ricordate con nomi da leggenda come la via di Pietramala, poi detta dei Tarlati.
Del suo castello, dove un tempo si controllavano i traffici verso la Maremma, sono rimasti informi ammassi di pietrame perchè i fiorentini avendone intuito il potenziale strategico, lo distrussero nel 1385.
Giunti oltre il valico di Scheggia, ci spostiamo sulle terre del castello di Montauto, sfioriamo la Riserva naturale Monti Rognosi e raggiunta la pieve di Santa Maria alla Sovara giungiamo nel centro storico di Anghiari, a dominio della sua piana in direzione di Sansepolcro.
Questa piana fu resa famosa da un dipinto di Leonardo da Vinci raffigurante la battaglia fra milanesi e fiorentini avvenuta a giugno del 1440 e commissionato dai Medici per celebrare la vittoria, dipinto che si trovava custodito in Palazzo Vecchio a Firenze ora andato distrutto.
Con questo misto di arte e cultura disseminati in questo incontaminato paesaggio, non ci resta che percorrere l’ultimo ondulato tratto collinare che ci riporta soddisfatti a Monterchi.

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