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venerdì maggio 18th 2012

Biciclettando week-end: Modena-Vignola, Pista Ciclabile del sapore (Emilia Romagna) #30

saliceto

partenza: Vaciglio, frazione alla periferia sud – est di Modena.
arrivo: Saliceto Panaro alla periferia  nord – est di Modena.
distanza: Circa 73 chilometri.
profilo altimetrico: Percorso prevalentemente pianeggiante con qualche saliscendi lungo il Panaro.
condizioni del percorso: Asfaltato, con brevi tratti sterrati.
segnaletica: Tabelle metalliche e frecce con cartelli chilometrici.
paesaggio: Belle campagne con colture frutticole; specchi d’acqua e zone palustri nella cassa d’espansione del Panaro.
il momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Quasi interamente su sede propria con pochi attraversamenti di strade trafficate.

itinerario:
E’ il percorso più frequentato del modenese; attraversa le Terre dei castelli, dove nuclei fortificati e rocche turrite sono bellamente conservati in ogni paese.

castelnuovo-rangoneLa nostra greenway (che consigliamo di percorrere in mountain-bike) ricalca il percorso della vecchia ferrovia Modena-Vignola ed ha la sua partenza a Vaciglio, alla periferia sud orientale di Modena e correndo nella campagna sempre più aperta ci conduce a San Donnino;

costeggiamo il parco del Castello ed eccoci alla prima stazioncina ferroviaria da dove con una marcata curva sottopassassiamo l’autostrada ed immersi nel verde di alte siepi e macchie di alberi ci dirigiamo in direzione di Castelnuovo Rangone dove cartelli recanti brani tratti da opere di Jack Kerouac ci invitano a riflettere sulla spiritualità del viaggiare.

spilambertoOra il percorso punta decisamente a est verso Spilamberto, cittadina meritevole di una breve sosta, con il centro storico che mantiene la fisionomia medievale introdotta dal torrione merlato, con l’elegante villa Fabriani che ospita la sede del consorzio dell’Aceto balsamico tradizionale, la sua preziosa acetaia, nonché una ricca raccolta di reperti archeologici della bassa valle del Panaro.

vignolaRitornati sulla nostra ciclabile corriamo paralleli al fiume in un contesto piuttosto urbanizzato fino a raggiungere Vignola in corrispondenza della stazione della linea suburbana per Bologna.

Poche centinaia di metri e l’imponente Rocca svetta sulle rive del Panaro, fiera d’essere considerata dai vignolesi il simbolo identitario, con la sua origine risalente al X secolo e le forme quattrocentesche di una sontuosa residenza gentilizia.

Proseguiamo ai piedi del castello fino a raggiungere dopo un po’ la località Casona, calcando viottoli ghiaiosi immersi nella fitta vegetazione e nell’intento di completare l’anello che riporta a Modena, seguiamo la pista verso valle; il paesaggio è agreste, con campi intercalati da bellissime piantagioni di ciliegi ed altri alberi da frutto.

panaroIl largo greto del Panaro ci accompagna fino a sfiorare il paese di Spilamberto.

L’alveo del Panaro man mano si stringe ed assume le caratteristiche di un fiume di pianura con ai suoi fianchi grandi cave per l’estrazione di ghiaia ed una “strada di servizio”, che percorriamo per un paio di chilometri fino a raggiungere il ponticello sul torrente Guerro che precede di poco il sottopasso dell’autostrada.

Superato lo stesso, attraversiamo la cosidetta “cassa d’espansione” formata da una serie di vecchi bacini che formano un’ambiente suggestivo, composto da specchi d’acqua alternati a siepe e cortine di alberi, arriviamo al grande sbarramento regolatore del deflusso delle casse e percorrendo un viottolo erboso, incontriamo il ponte di S.Ambrogio, sulla via Emilia alle porte di Modena.

Passiamo ora sulla riva destra del Panaro e subito, un nuovo ponticello ci riporta a sinistra del fiume dove il breve stradello che porta il nome del fiume ci conduce a Saliceto, frazione alla periferia nord- orientale di Modena, qui all’intersezione con lo stradello Romano, scendiamo dal nostro ” mezzo meccanico” e terminiamo il nostro gradito e distensivo percorso.

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