Doping Vuelta 2010: Ezequiel Mosquera, il secondo positivo
MONZA, 30 settembre – più lineare, non meno – schifosamente – doloroso: il caso di positività, emerso anch’esso stamane al pari di quello a carico di Alberto Contador, di Ezequiel Mosquera, segue il più tradizionale dei copioni, tanto che anche gli “innocentisti” saranno costretti, loro malgrado, a chinare il capo rassegnandosi alla prospettiva.

Due atleti; una squadra che ha annunciato di non poter proseguire nel ciclismo anche nel 2011; un risultato decisamente sorprendente, se non altro per come è maturato: mettendo assieme tutti questi tasselli, si arriva a capo di una verità che qualcuno vorrebbe lontana ed invece è a portata di mano.
Proviamo a ricostruire la vicenda con ordine: il team Xacobeo Galicia è alla disperata ricerca di sponsor per proseguire la propria attività; quale miglior occasione di una Vuelta 2010 sotto i riflettori per farsi notare da qualche azienda e trovare i soldi necessari? Chiaro che i riflettori non arrivano da soli: bisogna andare a cercarseli! Scegliamo due atleti tra i nostri “cavalli di razza” e armiamoli di Hydroxyethyl starch, un prodotto che si somministra per via intravenosa e migliora il passaggio dell’ossigeno dal sangue alle cellule, poi speriamo che il cocktail faccia effetto regalando almeno a uno di questi una corsa da protagonista.
Orbene: vi ricordate la cronometro – interminabile – di 42km attorno a Penafiel? Nibali vi vinse, sostanzialmente, la Vuelta; ma Ezequiel Mosquera, scalatore di 35 anni dal fisico esile e dalle prestazioni mai eccezionali, riuscì a limitare il ritardo in una manciata di secondi. Quantomeno strano, ma se non altro abbiamo capito oggi il perché: in un controllo cui Mosquera è stato sottoposto il giorno successivo, i laboratori antidoping di Colonia hanno rintracciato un prodotto più che sospetto: proibito!
Piano riuscito? No, perché il team Xacobeo Galicia è comunque scomparso privo di sponsor; no, perché Ezequiel Mosquera ha trovato a 35 anni il contratto della vita con Vacansoleil ma anche la rescissione immediata per via di queste vicende; no, perché la Vuelta 2010 è stata vinta da qualcuno d’alto. Quello che è certo, però, è che diversamente da chi puù appellarsi ad una bistecca anabolizzata Ezequiel Mosquera non ha alibi per aver deciso la maniera peggiore di chiudere la propria carriera.
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