partenza: Ponte a Moriano, frazione di Lucca.
arrivo: Bocca di Serchio, all’interno del Parco regionale di Migliarino,San Rossore, Massaciuccoli.
distanza: 39 chilometri.
profilo altimetrico: Interamente pianeggiante.
condizioni del percorso: Su fondo naturale fino a Ripafratta; rotabile o argine inerbito fino a Vecchiano.
segnaletica: Presente nei tratti ciclabili attrezzati; poi discontinua.
paesaggio: Fluviale nella piana lucchese, marino nel basso litorale pisano-versiliese.
il momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Da Ponte a Moriano fino a Ripafratta, lungo i tratti arginali e nella Riserva naturale di Bocca di Serchio su sede protetta.
Itinerario
Lo chiamiamo “ciclabile del Serchio, o “greenway dai monti al mare” questo percorso che occhieggiando gli Austriaci che a Salisburgo hanno dedicato una loro ciclabile a Mozart, la provincia di Lucca ha deciso di dedicare a Giacomo Puccini.
Lavori in corso, ma la maggior parte della ciclabile è ormai percorribile in tutta tranquillità; in estate lungo l’argine la vegetazione rende il percorso un pochino impegnativo, ma questo, avvantaggia il ciclista intraprendente.
Molto bella, facile e scorrevolissima è la prima parte, da Ponte a Moriano fino a Ripafratta passando per Lucca; scorre sempre sull’argine sinistro del Serchio attraversando quella porzione di piana lucchese ricca di filari, casali sparsi e sulle colline circostanti ville e pievi.
E’ invitante una deviazione verso la cerchia murata di Lucca, un’apparato difensivo che risale al cinquecento, diventato arredo monumentale della città.
Apprezzabilissima è la possibilità di percorrere lentamente con la nostra bicicletta la sommità degli spalti protetta da filari alberati ammirando i maestosi picchi di Carrara e gli Appennini.
Riprendiamo il percorso nel parco del Serchio tra alberi di ripa, spalti cespugliati con il letto del fiume spezzato da salti d’acqua. Qui non è raro incontrare “grufolanti comitive” di cinghiali a dimostrazione dell’incontaminazione del territorio.
Da Ripafratta a Vecchiano la pista è in fase di realizzazione, pertanto suggeriamo un pochino di cautela e di percorrere la rotabile sulla sponda destra.
Ora il Serchio “scodinzolando” tra le ultime pieghe dei rilievi che si ergono dalla piana si distende verso la bassa costiera, mentre ora la “pedalata” in tutta tranquillità ci porta da Vecchiano fino a Migliarino Pisano, lontano dal traffico seguendo il piede esterno dell’argine destro.
Vediamo questi argini impegnati a contenere con energia le acque del fiume che diversamente irromperebbero nel territorio in modo disastroso.
Superato Migliarino Pisano ecco profilarsi la cappa scura della pineta litoranea che contorna elegantemente le coste prospicienti il mare di Toscana mentre noi torniamo a salire l’argine e dopo una larga curva ecco il letto del fiume allargarsi per diventare una darsena per le barche.
Eccitati dall’aria marina puntiamo con una sciolta pedalata alla foce, dove una barra di sabbia battuta dalle beccacce di mare è l’ultimo ostacolo che ci divide dalle onde del mar Tirreno, mare che visto il periodo è ancora in grado di ritemprarci dalle Nostre fatiche.

