
partenza: Ardenza.
arrivo: Piazza del Municipio.
distanza: 5 chilometri.
profilo altimetrico: Percorso pianeggiante.
condizioni del percorso: Oltre la metà su strada asfaltata; piccoli tratti sterrati e brevi tratti promiscui.
segnaletica: Stradale, indicante i tratti ciclabili.
paesaggio: Percorso litoraneo, ambiente urbano e marino.
il momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: 80% su sede propria, cautela nei tratti asfaltati e negli attraversamenti.
Itinerario
Livorno riesce a conservare ancora oggi il fascino della città marinara assieme ad un “volto toscano”, mostrandosi aperta e disponibile verso i suoi visitatori. Questa palpabile sensazione la si prova anche attraverso questo percorso di dolce mobilità che ci accingiamo a compiere.
Partiamo da Ardenza, borgo suburbano cresciuto come località ricettiva legata al turismo, percorriamo il lungo-mare e con naturalezza assaporiamo un’atmosfera raffinata che ci porta allo splendore delle vacanze dei signorotti livornesi.
Il nucleo realizzato in stile neoclassico è tra i primi esempi di residence estivi frequentati da facoltose famiglie di turisti. Era anche collegato all’origine ai Bagnetti d’Ardenza tramite un lungo pontile ad archetti in legno, ricostruito in muratura ai primi del Novecento.
Seguiamo ora la passeggiata a mare verso nord ed imboccata la stradina bianca ci portiamo al porticciolo che con la sua luce ed i colori del lungomare ha ispirato il movimento pittorico dei macchiaioli.
Superiamo l’ippodromo e costeggiamo il muro dell’Accademia navale che sorge sull’area precedentemente occupata dal lazzaretto di S.Jacopo, dove sfilano sulla destra con i loro colori pastello belle ville in stile liberty che ci annunciano l’ingresso in città segnalato ufficialmente dalla porta meridionale della barriera Margherita.
Qui su un percorso asfaltato ci portiamo verso il centro per approdare nella bella piazza di S. Jacopo in Acquaviva che si apre verso il mare invitandoci a sostare.
La chiesa di S. Jacopo, antica pieve romanica, si affaccia sul piccolo porto dove partivano i pellegrini diretti a Santiago di Compostela.
L’”altra città”, quella dei bagni di mare e delle vacanze, prende forma lungo corso Italia;
i Bagni Pancaldi offrono con una sinuosa balaustra, la possibilità di vedere la Corsica e le isole dell’Arcipelago toscano.
Ora proseguiamo lungo la passeggiata a mare intensamente frequentata da turisti attratti dai suoi bagni alla moda e raggiungiamo i cantieri navali Luigi Orlando che segnano l’inizio della zona industriale e portuale.
Superati gli stessi, dopo il parcheggio antistante attraversiamo il fosso Reale, antico fossato difensivo accostabile ad una qualsivoglia calla di Venezia.
In piazza Giuseppe Micheli sorge il monumento più popolare ed antico di Livorno composto dalla statua in marmo di Ferdinando I de’ Medici e da un basamento circondato da quattro mori in bronzo simbolo della città e della vittoria dei Medici sulla pirateria.
Di fronte sorge la pittoresca Darsena vecchia da dove Amerigo Vespucci e Giovanni da Verrazzano salparono per il Nuovo Mondo. Da questo specchio di acqua si innalzano gli imponenti bastioni della Fortezza vecchia, voluta dai Medici per vegliare sulla costa; il suo valore storico è arricchito dal fatto che nel suo interno si trovano gli edifici più antichi di Livorno; il mastio di Matilde e la trecentesca rocca della Quadratura Pisana a ricordare che un tempo il villaggio apparteneva a Pisa.
Pieghiamo ora a destra in via S. Giovanni, passiamo davanti all’omonima chiesa del XVII sec. ed arriviamo nella piazza del Municipio dove il nostro “percorso Livornese“ termina.

