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venerdì maggio 18th 2012

Biciclettando week-end da Stellata di Bondeno a Gorino Ferrarese (Emilia Romagna) / PART 2

Biciclettando week-end da Stellata di Bondeno a Gorino Ferrarese (Emilia Romagna) / PART 1

partenza: Stellata di Bondeno (c/o Rocca Possente).
arrivo: Gorino Ferrarese.
distanza: 125 chilometri.
profilo altimetrico: Completamente pianeggiante.
condizioni del percorso: Asfaltato, con tratti ombreggiati e tratti con traffico promiscuo.
il momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Prestare attenzione nei tratti trafficati.

Itinerario – SECONDA PARTE.

villa-giglioliPrendiamo la strada d’argine lungo il ramo del Po di Goro procedendo su un tratto sterrato fino all’abitato di Ponte Giglioli con la omonima villa investita del feudo di Serravalle già dal 1431.

Sensazionale pensare che questa dimora era un tempo accessibile alle imbarcazioni, ora con la biforcazione del fiume, si trova trasferita di oltre 4 chilometri a monte, inserita in un piccolo parco e oggi, attrezzata ad albergo.

ariano-ferrareseEccoci ora ad Ariano Ferrarese con il Canal Bianco che attraversando l’abitato conferisce allo stesso un’atmosfera veneziana fatta di case colorate che si specchiano nelle acque.

Risaliamo l’argine per notare in golena una vecchia fornace inattiva; la strada riprende a salire e dopo un po’, non lontani da Massenzatica, troviamo l’oasi naturalistica delle dune fossili del Moraro, interessantissimo biotopo di rilevante estensione.

castello-mesolaAlte ondulazioni sabbiose rappresentanti resti “fossili” di antiche linee di dune litoranee risalenti all’età del Bronzo o all’epoca romana ci accompagnano a Mesola, con il suo Castello Estense costruito alla fine del ‘500, ora di proprietà della Provincia di Ferrara.

All’interno vengono documentate l’origine e l’evoluzione del territorio del delta padano, nonché la sua flora e fauna.

Lasciato il castello di Mesola, l’itinerario affronta l’ampia ansa che il Po di Goro, descrive verso nord per poi piegare decisamente in direzione sud, delimitando l’area naturalistica più significativa del Parco del Delta del Po tra siepi naturali e golene popolate da gazze e cornacchie grigie.

isola-rossiLa folta macchia del Bosco di Santa Giustina o della Fasanara, ci accompagna fino ad incontrare l’idrovora di Pescarina costruita agli inizi del ‘900 per attuare una intensa opera di bonifica.

Proseguiamo ora lungo l’argine fino a notare al centro del fiume la piccola isola Rossi ricoperta da folta vegetazione, luogo ideale per la nidificazione del pendolino dai caratteristici “nidi a pendolo”.

Eccoci ora a Goro, affacciato sull’omonima Sacca e caratterizzato dall’attività della pesca di vongole, sogliole, anguille, attività che ha letteralmente stravolto negli ultimi 40 anni l’economia di questa zona trasformandola da depressa a ricca.

ponte-chiatte-goroLa valle Dindona, umida e di notevole interesse ambientale, precede la frazione di Gorino Ferrarese raggiungibile attraverso uno degli ultimi ponti di barche sul fiume (estremamente caratteristico) che collega al paese gemello della sponda veneta. Qui termina uno dei percorsi più caratteristici tra quelli intrapresi, consigliato a tutti coloro che insieme allo sport della bike amano “morbosamente” il contatto con la natura ed il fascino che questa sa sprigionare.

Biciclettando week-end da Stellata di Bondeno a Gorino Ferrarese (Emilia Romagna) / PART 1

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