partenza: Diga di Arezzo, raggiungibile da Spoleto in direzione Acquasparta.
arrivo: Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi.
distanza: 60 chilometri.
profilo altimetrico: Percorso pianeggiante.
condizioni del percorso: Pista ciclabile asfaltata, in parte con fondo ecologico.
segnaletica: In corso di posizionamento.
paesaggio: Conca appenninica interna.
il momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Attenzione ad alcuni tratti ad uso promiscuo.
Itinerario
La zona che ci accingiamo a “solcare” con la nostra bike, era già decantata nel Secolo XVI.
La valle Spoletana era per i Nostri avi “il più bel piano che si possa vedere tra i monti, largo due buone leghe di Guascogna”.
L’uomo compì un ingente sforzo per bonificare quello che all’origine era una gran palude.
La nostra bici favorisce la lettura dell’ambiente, soprattutto approfittando come Noi di questa lunga pista ciclabile attinente con le vie d’acqua, intenzionata in un certo senso a rievocare l’antica viabilità della zona.
La nostra vista si apre ai lati verso i monti Martani, i colli di Montefalco, verso il monte Serano e il Subasio.
Partiamo dalla diga di Arezzo (nessuna attinenza con la città toscana) che sbarra il torrente Marroggia, seguendo il corso d’acqua “sfiliamo” la periferia di Spoleto osservando le testimonianze legate all’antica Flaminia con edifici di culto e monumenti funerari.
Molto invitante la breve deviazione verso San Giacomo, antico castello trasformato in grazioso borgo contadino.

Presto, la dominante naturalistica ha su di Noi il sopravvento; a breve distanza dalla pista scorgiamo infatti le celeberrime “fonti del Clitunno”, con le limpide acque sorgive già decantate da Carducci ed il tempietto romano. Dall’altra i numerosi mulini ad acqua utilizzati per lavorare i prodotti della campagna.
Usciamo ora dalla ciclabile per raggiungere Trevi e Foligno, attrattive queste imperdibili, anche se per raggiungere Trevi dobbiamo affrontare un tratto in salita, musica per i muscoli di Noi ciclisti.
Rientrando sul Nostro percorso (ciclabile), avviciniamo il centro storico di Bevagna entrando da porta Todi, una delle sette porte della ben conservata cinta muraria, arriviamo in piazza Silvestri, cuore del borgo medievale.
Nella piazza si affacciano tre chiese che sembrano stringere in un abbraccio il palazzo dei Consoli;
prima di lasciare il centro storico risaliamo il Corso fino a porta Foligno ammirando i resti della Bevagna romana che ebbe nella storia molto fulgore.
Zigzagando fra le “gaite”(denominazione dei vecchi quartieri medievali), usciamo dal paese seguendo il fiume Teverone attraverso le maglie rurali della vallata ricca di corsi d’acqua che formano trame complicatissime, a testimonianza della tormentata opera bonificatrice che dovette però fare i conti con un territorio non “accomodante”.
Olmi, viti, ulivi, gelsi, frutteti sono il corredo dei casali che incontriamo lungo il passaggio. Terminiamo il Nostro tragitto a Santa Maria degli Angeli, al cospetto della fastosa basilica di Galeazzo Alessi dove da dietro emerge la magnifica veduta della città di Assisi, stupenda “città di San Francesco”, meta ogni anno di milioni di pellegrini.


