partenza: Bolsena, sulla riva nord-orientale del lago.
arrivo: Bolsena, sulla riva nord-orientale del lago.
distanza: 53 chilometri.
profilo altimetrico: Quasi interamente pianeggiante con modeste salite per raggiungere Montefiascone e per superare i promontori di Capodimonte e di Bisenzio.
condizioni del percorso: Due terzi su asfalto, poi sterrato sulle sponde del lago e fra il lido di Montefiascone e Marta.
segnaletica: Con tabelle metalliche e in legno.
paesaggio: Collinare e lacustre, con gli antichi paesi aggrappati ai promontori.
il momento migliore: Tutto l’anno.
sicurezza: Il tratto lungo la via Cassia è poco frequentato; prestare attenzione agli incroci nei paesi.
Itinerario
Questa volta percorreremo l’anello ciclabile di questo lago che con i suoi 113 chilometri quadrati di superficie è per vastità il secondo dell’Italia peninsulare. Il paesaggio è un armonioso alternarsi di boscose pendici, oliveti curati, campi color ocra e querce centenarie.
I dintorni del lago si prestano a facili escursioni ciclistiche. Noi decidiamo di compiere il periplo del lago, toccando le sponde ed i paesi principali; le difficoltà sono modeste e pensiamo di percorrerlo in mezza giornata.
Iniziamo da Bolsena, sulla riva settentrionale del lago; il nucleo medievale ci fa da richiamo e gli dedichiamo una visita, soprattutto per vedere la basilica di Santa Cristina.
Eccoci ora sul lungolago, la nostra ciclabile ci porta fuori dall’abitato; lungo la via Cassia iniziamo a salire allontanandoci dallo specchio d’acqua.
Ci troviamo su un facile pendio, superiamo il cimitero dei Caduti del Commonwealth (seconda guerra mondiale) e raggiungiamo le case di Poggio Frusta ed in ripida salita eccoci a Montefiascone dove dal belvedere si gode una vista fantastica dell’apparato vulcanico ospitante il lago.
Il borgo è dominato dalla gigantesca cupola del Duomo e dai ruderi della Rocca dei Papi.
Scendiamo con vista molto panoramica, fra i castagneti raggiungiamo la campagna e ci dirigiamo verso le rive del lago.
La spiaggia di Montefiascone è composta da ciottoli levigati e sabbia vulcanica scura, siamo attratti dalla vista dell’isola Martana, lembo solitario e ricco di reminescenze storiche.
Il porticciolo e le paratoie dove nasce il fiume omonimo (unico emissario del lago) ci segnalano che siamo giunti nell’abitato di Marta. Successivamente, con una breve pedalata in salita siamo a Capodimonte, arroccato sul promontorio abbracciante un piccolo porto turistico, qui la vista sul lago e sulle colline circostanti è altamente spettacolare, il lungolago di questa cittadina ci ricorda le cittadine marinare.
Lasciamo la zona turistica per inoltrarci nella parte del percorso più solitario, seguendo le sponde occidentali del lago. Con una breve salita superiamo la dorsale del promontorio di Bisenzio, cittadina con degli antichi insediamenti e ritrovamenti archeologici; qui la stradina sterrata ci permette di raggiungere la vicina riva della foce del fosso Spinetto di fronte al profilo dell’isola Bisentina.
Proseguiamo tra canneti e salici protesi sulle acque fino a toccare la chiesetta di San Magno, dove in tempo risorgimentale, in mezzo alla folta vegetazione si nascondevano gruppi di briganti.
Poco più avanti incrociamo la strada proveniente da Gradoli che seguiamo a destra imboccando un viottolo che ci conduce sulla via Cassia. Oramai siamo in prossimità delle rive settentrionali del lago e su un tratto di strada asfaltato ci riavviciniamo velocemente alla periferia di Bolsena, su un tratto di ciclabile urbana ci avviciniamo al porticciolo, concludendo così, soddisfatti dai bei luoghi incontrati, il nostro anello ciclabile del lago.

