SAN PELLEGRINO TERME, 13 maggio – Passo Ganda. E’ il discrimine tra quello che avrebbe potuto essere e quanto, invece, sarà giovedì 26 maggio a San Pellegrino Terme.
Le tappe bergamasche del Giro d’Italia, negli ultimi anni, hanno avuto uno strano destino. Questa tappa #18 della 94esima edizione non sfugge alla logica. In sede di presentazione, nessuno se le fila; davanti alla tv -però- non puoi snobbarle un attimo, perché quell’attimo le può stravolgere delineando il confine tra i buoni (ossia coloro i quali ne escono i vincitori) e i cattivi (che avrete capito chi sono..).
Non sono, infatti, mai decisive ai fini della generale. Epperò sono così imprevedibili da mettere sempre a nudo le debolezze dei big, costretti a stare all’erta onde evitare il verificarsi di spiacevoli sorprese.
La strada più semplice per unire due punti è una linea retta. Il Giro d’Italia 2011, però, non può pensare di seguire la razionalità: gli ha sempre preferito l’emozione. Per questo, neppure nella Morbegno-San Pellegrino Terme si seguirà la logica del percorso più breve (altrimenti una corsa potrebbero disegnarla anche i navigatori satellitari), bensì si sceglierà una discesa costeggiando il ramo lecchese del Lago (di Como) per puntare poi in direzione Bergamo e di lì risalire utilizzando le valli, Seriana per la precisione. Arrivati a Gazzaniga, svolta a sinistra verso le rampe di un temibile quanto sconosciuto Passo Ganda, 9km con pendenza media al 7 e punte al 15% tanto per mettere in chiaro dove debba decidersi la corsa.
Di lì sarà discesa, ma lunga e non troppo ripida, fino al fondovalle che conduce -sempre in leggera pendenza- al traguardo di San Pellegrino Terme. Come a dire che di spazio per rientrare ce n’è, ma ci sarà anche la possibilità di inventarsi qualche numero per preparare al meglio il trittico finale.

